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Ivan Bunin

«Creare dentro di sé, partendo dalle esperienze della propria vita, qualcosa che valga davvero la pena: che felicità rara! Che lavoro di scavo! Così la mia vita divenne sempre di più una lotta contro l’“irrealizzabilità” – la ricerca di una felicità irraggiungibile, e il suo perseguimento, e il pensiero costante di essa»

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Ernst Weiss

«Niente sentimenti! Oh amico mio, a che servono i sentimenti? Di cosa ci si può lamentare, una volta che tutto è deciso! Mi piace vivere. Se potessi scegliere passerei tutta la mia vita in questa cella, anche del tutto isolato dagli uomini. Nessun cielo sopra di me se non questo spoglio soffitto grigio...»

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Peter Fleming

«Ad eccezione dell’Antartide, i cui austeri segreti suscitavano già gli istinti competitivi degli esploratori, il Tibet era l’unica regione del mondo il cui accesso fosse pressoché impossibile per gli uomini bianchi e sulla quale la piccola somma di conoscenze esistenti serviva più a fomentare la curiosità che a istruire»

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Francisco Umbral

«Lo scrittore sta facendo il suo lungo libro, quel lungo libro interminabile che fanno alcuni scrittori. Lo scrittore guida la macchina nella nebbia, contro le luci e le piogge, guida con mani rotte, ferite, bendate, e mi parla del suo libro, dell’amore, della vita. Lo scrittore o l’insoddisfazione...»

Ultime Recensioni

  • di Giulia Marcucci - Doppiozero - 30 Gennaio 2026 Il 6 febbraio 1930 Ivan Bunin da Parigi mandò al giovane Nabokov, con il quale intratteneva uno scambio epistolare da diversi anni, una copia della Vita di Arsen´ev con una dedica lusinghiera:

  • di Francesca Lazzarato - "Alias" Il Manifesto - 19 Ottobre 2025 Se mai la quasi centenaria Miss Juliana Bordereau, protagonista del breve romanzo di Henry James Il carteggio Aspern, avesse posseduto il talento, lo spirito e la sfacciataggine dell`argentina Estela Canto,

  • di Filippomaria Pontani - "Domenica" Il Sole 24 Ore - 9 Novembre 2025 «Trentadue anni, separata senza sapere perché, bruna, fragile, contraddittoria, timida, impaurita, a dieci passi dall`orlo dell`abisso»: Rea Frantzì, la protagonista de La linea dell`orizzonte, nel1971 soggiorna quindicenne nel

  • di Federica Manzon - "Tuttolibri" La Stampa - 10 Gennaio 2026 "Chi scrive di Caucaso scrive di estremi e chi scrive della Russia scrive di eccessi". E Lesley Blanch li conosce entrambi.Nata in Inghilterra all'inizio del secolo scorso e morta più

  • di Michele Brancale - Avvenire - 8 Gennaio 2026 Si parla oggi della Russia soprattutto in termini geopolitici, trascurando il giacimento “geoculturale” (quello della scuola di traduzione italiana, ad esempio) che potrebbe avere un ruolo tutt`altro che secondario nel comprendere quanto

  • di Andrea Marcolongo - "Tuttolibri" La Stampa - 18 Ottobre 2025 Ci sono libri che non si leggono soltanto con gli occhi, ma si ascoltano con l`anima. Terra Eolica di Ilias Venezis, edito ora in italiano da Medhelan con una traduzione

  • di Diego Gabutti - Italia Oggi - 14 Ottobre 2025 Non è il libro su Borges che un borgesiano incallito s´aspetta. È un libro su Borges in pantofole (in pantofole, ma per il resto sempre completamente vestito, mai un accenno d´intimità,

  • di Elio Grasso - Pulplibri - 8 Giugno 2025 Qual è la situazione della lingua – al dunque, della poesia – nell’Ellade attuale, quale era nell’Ellade dei decenni passati, e quale nell’Europa attuale, dopo i decenni trascorsi a demolire società intere

  • di Simone Innocenti - Toscana Oggi - 10 Agosto 2025 C'è un romanzo che è un canto. E un libro snello e profetico, feroce nella sua delicatezza. Si intitola La linea dell`orizzonte, lo ha pubblicato Medhelan (pagine 150, euro 16) e

  • di Riccardo Canaletti - MOW Magazine - 3 Luglio 2025 Un romanzo profezia che denuncia, trent´anni in anticipo, l´overtourism e nla nostra ipocrisia. Quella dell´experience, delle spiagge selvagge, delle vacanze in Grecia, in Sardegna o a Barcellona, a seconda del trend

  • di Mauro Massari - L'Edicola - 22 Giugno 2025 Leggendo La linea dell`orizzonte, si ha l`impressione che Christos Vakalopoulos non volesse scrivere un romanzo. Piuttosto, l`intento sembra quello di evocare un fantasma collettivo: la Grecia che fu e che già nel

  • di Diego Gabutti - Italia Oggi - 23 Agosto 2025 Fu la Germania di Guglielmo II (Imperatore clown, ma più un Joker che un Bagonghi) a suscitare la prima jihad del Novecento. «Razza padrona», baffi impomatati rivolti all’insù, divise militari dai

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