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Pierre Loti

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Quando Pierre Loti – scrittore adulato, ufficiale di marina, viaggiatore, acrobata amatoriale e illusionista – morì nel 1923 gli furono concessi i funerali di stato, e fu l’unico scrittore francese a ricevere un simile onore dopo Victor Hugo. Viaggiò nei mari del Sud, in Asia e in Medio Oriente (la sua grande ossessione) e amò con intensa passione e libertà ovunque andò.

Bhoémien, esotico e fieramente romantico: adorato e disprezzato in egual misura dalla società francese, Loti passò la sua vita a sfuggire alle costrizioni della Francia borghese – e in questo modo ridefinì la sua epoca.  La biografia di Lesley Blanch ha fatto rivivere l’interesse verso questo scrittore francese “ingiustamente dimenticato” e ha dato il via ad una serie di ristampe dei suoi romanzi e dei suoi libri di viaggio in Francia: “Egli non era soltanto uno scrittore sdolcinato e sentimentale come qualcuno pensa. Ricordatevi che gente come Henry James e Marcel Proust nutrivano una grande ammirazione per lui”.


Traduzione di Cecilia Tagliabue
Pagine: 470

Lesley Blanch

Nata nel 1904, figlia unica, famiglia medio-borghese, bionda, minuta e graziosa, Lesley esordì come illustratrice di libri, si sposò venticinquenne con un pubblicitario, scrisse di moda per Harper’s Bazaar e per Vogue, lavorò durante la Seconda guerra mondiale con la fotografa Lee Miller. Divorziatasi, sposò Romain Gary, più giovane di lei di dieci anni e autore, alla fine della guerra, di un libro, L’educazione europea, salutato come il manifesto della resistenza al nazionalsocialismo. Al seguito del Gary diplomatico, Lesley andò prima in Bulgaria e poi negli Stati Uniti, e scrisse il suo primo best seller, The Wilder Shores of Love, e cinquant’anni: la storia di quattro intrepide viaggiatrici dell’Ottocento che darà il via a un binomio donne-viaggi che ancora continua ai nostri giorni. A Los Angeles entrò in contatto con il mondo di Hollywood, fu amica di George Kukor, lavorò a scenografie e sceneggiature. Finito il matrimonio con Gary, continuò a scrivere e a viaggiare, fece di Roquebrune e poi di Garavan, al confine tra Francia e Italia, il suo «nido d’aquila», pubblicò negli anni Sessanta The Sabres of Paradise, lo scontro fra il leader caucasico Shemil e la Russia zarista di Nicola I, e poi Journey in the Mind’s Eye: Fragments of an Autobiography. Gli ultimi suoi libri furono una biografia di Pierre Loti, Portrait of an Escapist, scritto che aveva quasi ottant’anni, e un ritratto-ricordo di Romain Gary, Romain, un regard particulier, che ne aveva quasi novanta. Nel 1994, novantenne, un incendio distrusse completamente il rifugio di Garavan, e lei lo ricostruì pietra su pietra. Morì circondata di onori e di onorificenze, con i suoi libri periodicamente ristampati.

Descrizione

“Chiunque legga questo libro passerà un tempo meraviglioso. Lesley Blanch ha scritto una biografia eccezionalmente valida di un uomo eccezionalmente interessante. Anche se non avete mai sentito parlare di Loti fino a questo istante, anche se non avete mai avuto in mente di leggere uno dei suoi libri, vi raccomandiamo questa biografia” – Whasington Post

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