Quegli eroi che vinsero perdendo tutto
di Daniele Abbiati - Il Giornale - 2 Ottobre 2024 Qnello ch`io avrei voluto era morire in mezzo a estranei, indisturbato, sotto un cielo sgombro di nuvole una morte simile a quella del volpacchiotto, non ancora ben pratico di astuzie, che va errando sbadatamente su un viottolo montano ed è colpito
Amori e sogni della generazione ponte del Perù
di Franco Avicolli - Il Sole 24 Ore - 6 Ottobre 2024 Perché si comprenda meglio», scrive Pedro Cieza de León nella Crónica del Perù (1553), «dico che questa terra del Perù consta di tre cordigliere o montagne deserte dove gli uomini non potrebbero vivere innessun modo». È il territorio montano
I due stendardi
di Riccardo Canaletti - Il Foglio - 2 Ottobre 2024 Anche l’Eros vuole una sua teologia, poiché la passione è un sentimento che non ti abbandona mai. E’ come l’immagine cuncta videns dei ritratti tardomedievali e rinascimentali. Ti segue prima che tu la segua, forma il tuo sguardo perché ti guarda.
L’avventura di chiamarsi Pierre Loti
di Francesco Perfetti - Il Giornale - 8 Agosto 2024 L'esuberante e irriverente duchessa Élisabeth de Gramont, protagonista della Belle Époque e punto di riferimento dei più spregiudicati intellettuali francesi del tempo, non riuscì mai a conoscere Pierre Loti il quale, a quei tempi faceva letteralmente impazzire la Francia con
Scrivere non pensando al proprio sesso
di Sara Sullam - Sole 24 Ore - 21 luglio 2024 E' difficile pensare a una scrittrice più londinese — o inglese — di Virginia Woolf, così come è poco consueto associare il suo nome al continente americano. D'altronde, alla domanda postale da «Heart's International-Cosmopolitan» nel1938, «Che cosa la interessa di
L’Oscuro che abitava lo splendore
di Pasquale Di Palmo - Il Manifesto - 30 giugno 2024 In questi ultimi anni abbiamo assistito a un inaspettato ritorno di interesse nei confronti della figura e dell’opera di Saint-John Perse, originario di un’isola della Guadalupa, premio Nobel 1960 per la letteratura. In tale ambito si sono distinti editori come
Perse, l’Amaro che sprigiona mille sapori
di Alessandro Zaccuri - Avvenire - 5 luglio 2024 Intraducibile per definizione, a volte la poesia è intraducibile per davvero. Magari non nella sua interezza, ma nel singolo dettaglio. Che però in poesia può valere quanto l'intero. Sulla premessa che esistano «parole che d'uomo non sono parole» si fonda, del resto,un'opera
La grande pietra del Novecento di Rebatet e il gioiello di letteratura nel cassetto
di Mario Lavia - Il Riformista - 16 giugno 2024 Per prima cosa qui vanno fatti i complimenti alla casa editrice Medhelan, che ha realizzato con grande cura questo gioiello seppellito sinora nelle cantine della letteratura francese ed europea: “I due stendardi” di Lucien Rebatet, scrittore e intellettualeideologicamente di destra, diciamo
La rivoluzione illude nella labirintica spy-story di Semprún
di Arturo Bollino - Lucialibri - 23 Maggio 2024 “La seconda morte di Ramón Mercader” del leggendario Jorge Semprún è un romanzo centrale nel Novecento, corale, convulso e turbinoso: la fine del comunismo sovietico tra burocratizzazione e totalitarismo, una spia che sembra spacciata, tanti punti di vista e piani temporali… Spagnolo esiliato, comunista ai
Pasolini vs. Saint-John Perse. Ovvero: i premi letterari sono inutili
di Davide Brullo - Pangea - 1 Maggio 2024 Nel dicembre del 1960, su “L’Europa letteraria”, straordinaria rivista diretta da Giancarlo Vigorelli, Pier Paolo Pasolini scrive un articolo di lungimirante intelligenza e illuminata idiozia. A quell’altitudine cronologica, Pasolini aveva 38 anni, qualche processo sul groppone, un’estenuata vitalità. Aveva già scritto i