Descrizione
«Vado per i cinquanta, e non porto la cravatta. Sono rimasto magro e scarno, e anche la mia opera lo è.
La riva destra, la guardo da lontano. Non attraverso mai il boulevard Saint-Germain, solo se devo partire per Tokyo. Il mio universo si riduce a duecento metri quadri d’asfalto, una piantagione di bar tabacchi.
Continuo ad abitare le rovine di un palazzo sul quai Voltaire, dove un tempo, tra genitori e amici,
ho conosciuto una felicità di natura barocca. L’età, a modo suo, ha avuto la meglio su tutte queste persone,
alcune morte di vecchiaia e altre di gioventù, chi nel suo letto, e chi tra lenzuola di lamiera accartocciate
in maniera orribile – troppo presto, troppo in fretta, colme, se osservate con le lenti del ricordo,
di così tante promesse che oggi mi sembra quasi di sopravvivere a dei bambini…»



