Le cascate di Slunj
25,00 €
Romanzo totale di un maestro indiscusso della letteratura austriaca, Le cascate di Slunj racconta attraverso le vicende di una famiglia di industriali britannici, il crepuscolo di un’era, di una società, di uno stile di vita. Il romanzo si apre con la luna di miele di Robert e Harriet Clayton sul finire degli anni ’70 del XIX secolo presso le cascate di Slunj, in Croazia. Nove mesi dopo nascerà Donald, protagonista del romanzo. Ambientato fra Inghilterra e impero Austro-ungarico, il romanzo racconta le vicende della generazione di Donald, le sue ambizioni, i sogni, gli amori e i fallimenti. Sullo sfondo la consapevolezza di una profonda inadeguatezza dei figli rispetto ai loro padri, la percezione che un mondo è al tramonto e all’orizzonte non fanno capolino nuovi inizi. Donald viene mandato in Inghilterra per l’istruzione scolastica,
si laurea in ingegneria meccanica ed entra nella ditta del padre, che alterna la permanenza a Vienna con soggiorni nella fabbrica inglese. «Vienna – sottolinea nella prefazione Giovanni Pacchiano – ha largo posto nella più parte del libro, con una molteplicità di figure, ricchi industriali e mercanti, medici, magistrati, ma anche portinaie invadenti e pettegole, fannulloni che fanno carriera, tecnici laboriosi e fedeli al padrone. E donne. Donne. Tra cui donne soprattutto non giovanissime assetate di trasgressione anche con giovinetti ginnasiali. Si accresce anche la presenza ossessiva delle acque: il Danubio, altro protagonista della trama, e il suo canale, con gli scogli dove le due giovani prostitute di strada Finy e Feverl fanno il bagno e, un giorno, salvano una bambina di una ricca famiglia caduta in acqua, dando una fortunata svolta al loro destino. Loro, le uniche creature che riescono a raggiungere una limpida serenità». Doderer, convinto che il «romanzo sia una perpetua ricerca della realtà», racconta con lo sguardo allenato dello storico e una profonda cura dei dettagli e dello stile, l’instabilità delle certezze, lo smarrimento di senso degli anni che precedono la Prima guerra mondiale. Un sentimento che pervade la prima metà del Novecento e ritorna oltremodo attuale nella nostra contemporaneità.
Traduzione di Ginevra Quadrio Curzio
A cura di Vito Punzi
Prefazione di Giovanni Pacchiano
Pagine: 424
(1896-1966), scrittore viennese fra i più autorevoli esponenti della tradizione narrativa austriaca assieme a Musil e Broch. Fautore del «romanzo totale», incarnato da opere come La Scalinata (1951) e I Demoni (1956), ha raccontato la continuità della società austriaca al di là della cesura storica del 1918. Nei suoi romanzi le esperienze dei protagonisti diventano specchio profondo dell’umanità. Nel 1958 avviò il progetto incompiuto di un romanzo in quattro parti intitolato Roman Nr. 7, strutturato come contrappunto alla Settima sinfonia di Beethoven.
Il primo di questi romanzi, Le cascate di Slunj, apparve nel 1963.